Jungle Bird: il cocktail tiki che unisce rum e bitter italiani

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Jungle Bird- il cocktail tiki che unisce rum e bitter italiani

Il Jungle Bird è uno dei cocktail tiki più affascinanti e rappresentativi della mixology moderna, nato negli anni Settanta ma capace ancora oggi di sorprendere per il suo equilibrio unico tra dolcezza, acidità e un leggero amaro. Si tratta di un drink che celebra il rum come protagonista assoluto, con un tocco esotico dato dal succo di ananas fresco e un carattere inconfondibile grazie al bitter italiano.

Questo drink fu creato nel 1978 a Kuala Lumpur, all’Aviary Bar dell’hotel Hilton, servito come drink di benvenuto agli ospiti. Il nome stesso “Jungle Bird” (uccello della giungla) si ispira ai pappagalli esotici che volavano liberi nell’atrio tropicale dell’hotel. La ricetta originale prevedeva rum scuro giamaicano, succo di lime, ananas fresco, sciroppo di zucchero e una dose di Campari, creando un connubio inusuale tra sapori caraibici e italiani.

Ciò che rende il Jungle Bird così interessante è proprio il suo contrasto armonico. Da un lato troviamo il corpo pieno e fruttato del rum scuro, spesso un giamaicano dalle note intense di melassa. Dall’altro, il bitter dona un amaro elegante e persistente, perfetto per bilanciare la dolcezza dell’ananas. Questo connubio ha trasformato il Jungle Bird in un simbolo di contaminazione culturale nella mixology: un cocktail tropicale che strizza l’occhio alla tradizione italiana dei bitter.

Negli ultimi anni il Jungle Bird sta vivendo una rinascita grazie al ritorno dei tiki cocktail nelle carte dei bar più prestigiosi. Molti bartender stanno sperimentando versioni alternative, sostituendo il Campari con altri amari artigianali o variando il tipo di rum per esaltarne il profilo aromatico. Alcune varianti moderne includono l’uso di rum agricoli per una maggiore freschezza erbacea o rum invecchiati per un risultato più rotondo e complesso.

Il Jungle Bird è anche un cocktail molto versatile negli abbinamenti gastronomici. Le sue note amare e fruttate lo rendono perfetto con piatti tropicali, cucina asiatica o proposte agrodolci. Servito con ghiaccio in un bicchiere basso, decorato con una fetta di ananas o una foglia tropicale, è una vera esperienza sensoriale che racconta il viaggio del rum attraverso culture diverse.

Questa rinascita del Jungle Bird testimonia come il rum, nella sua forma più autentica, sia sempre al centro della sperimentazione. Non è solo il distillato dei Caraibi, ma anche un ingrediente capace di fondere tradizioni e innovazioni, come dimostra il successo globale di questo cocktail che mette insieme i tropici e l’Italia in un bicchiere.

Se ancora non avete assaggiato un Jungle Bird, cercatelo nella carta dei tiki bar moderni: scoprirete quanto un drink nato quasi cinquant’anni fa possa essere incredibilmente attuale, affascinante e sorprendente.

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